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Rimborso IRPEF 2017

Rimborso irpef 2017

RIMBORSO IRPEF: COME E QUANDO

I termini per i rimborsi Irpef per chi vanta un credito hanno subito un mutamento dal 2016.
L'Agenzia delle Entrate dal 2016, può infatti effettuare controlli preventivi sul modello 730, i quali devono avere termine entro 4 mesi da quello stabilito per la presentazione nel modello fiscale o dalla data in cui è stata effettivamente inviato da parte del contribuente.

Una volta effettuati i controlli, nel caso in cui si abbia effettivamente diritto ad un rimborso, sarà la stessa Agenzia delle Entrate che provvederà al suo pagamento nei successivi 6 mesi.
In questo caso il termine semestrale decorre dalla data di presentazione della dichiarazione, in sostanza il pagamento delle dovute spettanze potrà avvenire fra i mesi di gennaio e febbraio dell'anno successivo.

IL BLOCCO DEI RIMBORSI IRPEF

L’Agenzia delle Entrate si trova nella posizione di poter effettuare il blocco dei rimborsi Irpef nel caso in cui debba procedere ad un controllo sulla dichiarazione dei redditi precompilata ma modificata dal contribuente.
Tale blocco, conseguente al controllo, può essere applicato anche nei confronti del sostituto d’imposta, ai sensi delle vigenti leggi in materia fiscale e tributaria.

Gli ispettori dell’Agenzia delle Entrate dovranno pertanto verificare la tipologia e l’entità delle modificazioni apportate al modello 730 precompilato, in special modo nel caso in cui le modifiche dovessero comportare un aumento del credito dichiarato e vantato dal contribuente stesso.

Nel caso in cui tale credito dovesse superare i 4000 euro l'Agenzia potrà effettuare dei controlli preventivi, e ciò a prescindere dalla presenza di detrazioni per familiari a carico.
Tali accertamenti preventivi sono invece esclusi nel caso in cui il contribuente non abbia apportato modifiche al modello 730 precompilato. In tal caso infatti il rimborso dell'Irpef sarà erogato direttamente inbusta paga o ancora nell'assegno della pensione percepita.

Riassumendo dunque, a partire dalla dichiarazione dei redditi 2017, il controllo preventivo 730 e il relativo rimborso IRPEF a cura dell'Agenzia delle Entrate e non più da parte dei sostituti di imposta, scatterà alla presenza di due condizioni oggettive:

  • rimborso IRPEF 2017 di importo superiore a 4000 euro;
  • incongruenze degli elementi individuati nella dichiarazione e che dovranno essere fissati mediante l'emanazione di un decreto da parte dell'Agenzia delle Entrate.

Quanto agli elementi di incoerenza, con una propria circolare l’Agenzia delle Entrate ha tenuto a precisare che questi elementi dovranno riguardare in principal modo tutte le integrazioni/modificazioni che il contribuente avrà apportato in sede di compilazione della dichiarazione precompilata.
In tal caso infatti si è previsto espressamente lo strumento del blocco rimborso IRPEF, per consentire gli opportuni controlli da parte dell’Agenzia.

La stessa circolare dell'Agenzia delle Entrate ha voluto inoltre sottolineare come tali "controlli preventivi possono trovare applicazione anche con riferimento alle dichiarazioni presentate ai Caf e ai professionisti abilitati".
In quest'ultimo caso però il controllo avverrà sul CAF o sull’intermediario che ha verificato e trasmesso il 730 precompilato e non direttamente sul contribuente che ha chiesto tali modifiche o integrazioni.

Quanto al pagamento dei rimborsi Irpef, questo avviene generalmente nella busta paga di luglio per i lavoratori dipendenti e nell'assegno di agosto per i pensionati.

COME OPERA LA COMPENSAZIONE

Un'altra via percorribile è quella della compensazione.
Si noti come in diritto si usa questo termine per indicare un modo di estinzione delle obbligazioni diverso dall'adempimento.
Tramite la compensazione il contribuente potrà utilizzare il credito vantato nei confronti dello Stato per pagare altre imposte o tributi che sono da lui dovuti, come ad esempio l'Imu, la Tasi ecc.

In tal caso si dovrà compilare l'appositasezione predisposta nel modello 730.
Tale scelta può rivelarsi particolarmente conveniente per colui che vanta un credito superiore ai 4000 euro, potendo così evitare il controllo preventivo dell'agenzia delle Entrate e accelerando notevolmente i tempi del pagamento.

CONTRIBUENTI SENZA SOSTITUTO DI IMPOSTA E RIMBORSI IRPEF

Nel caso in cui il contribuente nell'anno in corso si trovi a perdere il lavoro o per altri motivi si trovi a perdere il sostituto d'imposta potrà ugualmente presentare la dichiarazione dei redditi.
Sarà l'Agenzia delle Entrate che provvederà ad effettuare il conguaglio entro la fine dell'anno e a versare direttamente al contribuente il rimborso IRPEF mediante bonifico bancario o bonifico domiciliato presso Poste Italiane.


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