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Guida alla dichiarazione dei redditi 2017

guida alla dichiarazione dei redditi 2017

Anche quest’anno per molti arriva il momento di dover compilare la dichiarazione dei redditi da presentare all’agenzia dell’entrate per il calcolo delle tasse. Con la nuova legge finanziaria vi sono alcune modifiche sostanziali riguardanti gli sgravi fiscali o nuove detrazioni. Per molti la compilazione della dichiarazione potrebbe essere un problema, dal momento che vengono richiesti una moltitudine di dati non indifferente, che vanno inseriti nella maniera corretta e negli appositi spazi, in modo da evitare problematiche che possono sfociare in sanzioni per omissione di dati o la ricompilazione della suddetta dichiarazione dei redditi.

Brevemente verrà spiegato tutto ciò che c’è da sapere in modo da poter soddisfare ogni dubbio concernente questa fase molto importante.

I termini di scadenza della dichiarazione dei redditi

Innanzitutto è bene precisare che la presentazione della dichiarazione dei redditi ha una scadenza seguendo alcune semplici regole stabilite dall’agenzia delle entrate. Per quanto concerne la scadenza si può dire che ogni persona obbligata a presentare questo importante documento relativo al periodo d’imposta dell’anno 2016 è tenuto a presentarlo entro e non oltre il 23 luglio all’agenzia delle entrate.

Invece in caso si decidesse di trasmettere la propria documentazione mediante figure professionali apposite o i Caf, è bene precisare che la scadenza è fissata per il 7 luglio, a patto che queste entità riescano a gestire in maniera ottimale la trasmissione di almeno l’80% delle dichiarazioni ricevute dai contribuenti. Invece per quanto riguarda la consegna della dichiarazione c’è da precisare che se si sceglie di utilizzare il Caf o figure professionali bisogna necessariamente portare tutta la documentazione richiesta per la compilazione.

Se invece la dichiarazione va consegnata all’ente pensionistico o al proprio datore di lavoro allora è necessario presentare il modello 730 del 2017 già compilato, senza dover necessariamente esibire tutta la documentazione tributaria utilizzata per la compilazione della dichiarazione stessa. Inoltre, la scheda relativa alla scelta della destinazione dell’8 e del 5 per mille deve essere necessariamente consegnata in una busta chiusa indicando che al suo interno vi è la scheda appena citata.

Il modello della dichiarazione dei redditi

Il modello che è utilizzato per poter presentare in maniera idonea la propria dichiarazione dei redditi è il 730 del 2017, scaricabile presso il sito dell’agenzia delle entrate. Il suddetto documento è composto da varie sezioni dove devono essere inserite varie informazioni a seconda del caso descritto. Il frontespizio va compilato inserendo tutte le generalità del dichiarante, come ad esempio il nome, cognome, codice fiscale, tutti i dati relativi alla residenza e al domicilio fiscale. È altresì molto importante inserire i dati relativi delle persone a carico del dichiarante e del sostituto d’imposta in caso vi fosse bisogno.

Le sezioni presenti all’interno del modello 730 sono:

  • il quadro A destinato ai redditi derivati dai terreni, che va compilato solamente se il contribuente ha percepito i suddetti redditi dal possedimento di eventuali appezzamenti di terra
  • il quadro B è inerente al reddito percepito dal dichiarante per il possesso di ogni fabbricato, a prescindere dalla tipologia e dall’utilizzo. In questo caso ogni persona che deve presentare la dichiarazione deve necessariamente compilare questo riquadro dato che anche l’abitazione primaria produce un reddito
  • il quadro C invece è per i redditi percepiti da lavoro dipendente o assimilati, come ad esempio la pensione. Questa tipologia di dato può essere tranquillamente ricavata dalla certificazione unica 2017 rilasciata dal proprio datore di lavoro o dall’ente pensionistico
  • Nel riquadro D vanno indicati tutti i redditi percepiti da varie tipologie di attività, come il lavoro autonomo non derivante da un’attività professionale o i redditi percepiti da eventuali proprietà come fabbricati, immobili e terreni situati all’estero
  • Il quadro E invece si occupa di fare in modo che il dichiarante possa indicare tutte le spese effettuate che possono essere detratte fiscalmente o che possono essere sottratte dal reddito complessivo
  • Nel riquadro F vanno indicate tutti gli acconti relativi all’Irpef e all’eventuale addizionale comunale, se presente; eventuali eccedenze che risultano dalle precedenti dichiarazioni, nonché i crediti non rimborsati dal datore di lavoro per l'Irpef e per le addizionali regionale e comunale e il credito d'imposta sostitutiva sui redditi diversi di natura finanziaria (rispetto a quello previsto nelle sezioni C e D)
  • Infine vi sono i riquadri G e I. Il primo riquadro è utile per indicare tutti i crediti d’imposta dei fabbricati posseduti, per tutti i redditi percepiti da attività effettuate all’estero e anche per il reintegro di anticipazioni eventuali su fondi pensionistici. Invece il secondo riquadro va utilizzato solamente nel caso si impieghino i crediti maturati dal modello 730 del 2017 per il pagamento di eventuali tasse come quella della casa. È anche necessario che vengano dichiarati i pagamenti effettuati mediante bollettino postale per le tasse tari e tasi

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