5 per mille - AIRC
5 per 1000

AIRC
Home | Chi siamo | Come aiutarci | Site Map
MENU
5 per mille - sostieni la ricerca

Differenze tra i modelli UNICO, 730 e Certificazione Unica

La dichiarazione dei redditi

I modelli per la dichiarazione 2016

Si avvicina la scadenza della dichiarazione dei redditi e nonostante i tentativi di semplificazione, rimangono ancora dubbi e incertezze circa la dichiarazione da presentare e i redditi che è necessario comunicare. Innanzitutto è indispensabile fare una differenza tra redditi provenienti da lavoro dipendente o pensione e redditi da lavoro autonomo. In secondo luogo vanno distinti i percettori di rendite, ovvero i proprietari di immobili e terreni, gli occupati e i disoccupati. A seconda della categoria a cui apparteniamo, per la dichiarazione dei redditi, presenteremo il modello 730 o il Modello Unico.

La Certificazione Unica

La CU, prima denominata CUD, è il documento che presenta i redditi percepiti l'anno precedente da lavoro dipendente, da pensione o da disoccupazione. Viene consegnata dal datore di lavoro o dall' INPS per pensionati e percettori di prestazioni a sostegno del reddito, come l'indennità di disoccupazione. Se durante l'anno si hanno datori di lavoro diversi avremo una CU per ognuno di loro.

Lo stesso dicasi per i casi in cui si percepisce per un periodo la disoccupazione per poi ritornare a lavorare o per chi oltre alla pensione svolge anche un'attività lavorativa. Sarà la somma dei redditi presenti nelle CU a rappresentare i redditi percepiti.

La Certificazione Unica viene consegnata dal datore di lavoro entro il mese di Febbraio, l'INPS ha invece messo a disposizione il canale telematico attraverso il quale è possibile scaricare e stampare la propria CU. In alternativa si può richiedere presso gli sportelli o al numero verde. La CU dispensa dalla presentazione dei redditi diverse tipologie di utenti elencate nel sito dell'Agenzia delle entrate alla voce: "Esonero dalla dichiarazione dei redditi".

Il lavoro autonomo

I lavoratori autonomi sono coloro i quali posseggono una Partita Iva e non hanno vincoli di subordinazione verso il datore di lavoro. Per i lavoratori autonomi il calcolo dei redditi si ottiene con la differenza tra compensi ricevuti e spese sostenute. I compensi vengono calcolati al netto dell'IVA sugli incassi effettivi, ovvero sulle somme di denaro realmente percepite, sono invece escluse le prestazioni fornite per le quali non si è ancora ricevuto il corrispondente denaro.

Allo stesso modo per spese si intendono quelle già sopportate al momento della dichiarazione, escludendo ad esempio eventuali fatture non ancora pagate. Questo sistema è detto principio di cassa proprio perché prende in esame esclusivamente i reali movimenti di cassa e non quelli futuri o presunti.

Chi presenta il modello 730

In generale presentano la dichiarazione dei redditi tramite 730 tutti coloro i quali non hanno redditi diversi da quelli da lavoro dipendente o assimilato. Il 730 è una dichiarazione più semplice rispetto al Modello Unico e dallo scorso anno è possibile presentare, tramite il sito dell'Agenzia delle Entrate, il 730 precompilato, ovvero una dichiarazione fornita in base alla informazioni in possesso dell'ente.

Dal 2016 sarà possibile tenere conto delle spese mediche detraibili che lo scorso anno non erano disponibili all'interno della dichiarazione precompilata. Tramite la tessera sanitaria infatti le spese giungeranno all'Agenzia delle Entrate che le inserirà in modo automatico all'interno del modello 730 precompilato. I cittadini potranno rendere dichiarazione online, via mail e tramite contatto telefonico.

Il modello Unico

Le categorie obbligate a presentare il modello Unico sono diverse. Contrariamente a quanto si pensa infatti non solo i possessori di partita IVA devono propendere per questo modello. Anche i pensionati e i lavoratori dipendenti devono utilizzare il modello Unico se percepiscono redditi diversi, quali rendite di immobili o terreni, o se al momento della dichiarazione non si ha un datore di lavoro.

La seconda casistica merita un approfondimento. In sostanza il principio è che se non hai un sostituto d'imposta che possa operare l'eventuale detrazione o restituire la somma pagata in eccesso, allora è necessario presentare il modello Unico affinché sia lo Stato, tramite l'INPS a richiedere o pagare la differenza.

Andando nello specifico il pensionato o il dipendente la cui dichiarazione dovesse far emergere un debito o un credito vedranno la somma decurtata o aggiunta dallo stipendio o dalla pensione. L'autonomo e il disoccupato invece dovranno provvedere al versamento in denaro con le modalità previste, non essendoci alcuna possibilità di operare una detrazione alla fonte.

Il modello Unico infine rappresenta anche uno strumento per correggere eventuali errori del 730. La scadenza infatti è successiva, dunque qualora si voglia adoperare una modifica ai redditi dichiarati si potrà presentare una seconda dichiarazione.

5 per mille, 2 per mille e 8 per mille

Cu, 730 e Modello Unico presentano un'apposita sezione tramite cui è possibile effettuare la scelta per la destinazione del 2, dell' 8 e del 5 per mille.

Semplificando possiamo dire che a grandi linee il 2 per mille è destinato a partiti politici, l'8 per mille ha carattere religioso, il 5 per mille invece è destinato ad associazioni non lucrative o alla ricerca scientifica e sanitaria.

Ogni cittadino ha facoltà di indicare ognuna delle tre voci destinando la propria quota a favore dei diversi beneficiari proposti. Infine va sottolineato che le somme provenienti dai cittadini che non hanno manifestato alcuna preferenza vengono redistribuite in maniera proporzionale tra i beneficiari presenti in elenco, ciò significa che chi ha percepito più donazioni riceverà una percentuale più cospicua delle somme non esplicitamente donate.


Scopri come destinare il tuo 5 per mille alle ricerca sul cancro:

GUARDA GLI ESEMPI
Modello 730
279 KB pdf 138Kb
5 per mille promemoria
5 per mille scadenze