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5 per mille per la ricerca sui tumori

5 per mille ricerca tumori

Tempo di dichiarazione dei redditi. Tempo, cioè, di domandarsi a chi destinare il cinque per mille.

Ma cos’è effettivamente il cinque per mille? Come funziona? E quali sono i reali benefici che possiamo produrre, operando questa scelta?

Facciamo un po' d’ordine, iniziando a comprendere in che cosa consiste questo importante strumento.

Quando siamo chiamati a dichiarare i nostri redditi e quindi a redigere il Modello 730 (o il modello UNICO, in base al nostro inquadramento fiscale) abbiamo la possibilità di erogare il cinque per mille della nostra imposta sul reddito delle persone fisiche (chiamata IRPEF) ad attività d’interesse sociale.

In termini più semplici questo significa che stiamo segnalando allo Stato a quale finalità sociale vogliamo destinare una porzione delle nostre tasse. Devolvere il cinque per mille ad una attività di nostra scelta non significa supportare nessun costo ulteriore perché, in ogni caso, siamo tenuti a pagare le imposte. E non significa neppure fare una donazione, perciò non si può beneficiare delle detrazioni fiscali relative.

La "legge di stabilità 2015" prevede, anche per questo esercizio finanziario, la possibilità di devolvere il cinque per mille a una serie di finalità d’interesse sociale tra cui:

  • associazioni di volontariato e non lucrative di utilità sociale (articolo 10 del Dlgs 460/1997), cooperative sociali e consorzi di cooperative sociali, organizzazioni non governative iscritte all'Anagrafe delle ONLUS, associazioni e fondazioni di promozione sociale;
  • enti di ricerca scientifica, universitaria e sanitaria;
  • attività di utilità sociale;
  • associazioni sportive dilettantistiche;
  • attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.

Naturalmente, tutti gli enti di volontariato e le organizzazione sportive dilettantistiche che vogliono essere beneficiarie del cinque per mille, devono presentare una domanda. Entro il 9 maggio 2016, devono iscriversi in un apposito elenco tenuto dall'Agenzia delle Entrate. La procedura è esclusivamente in via telematica, e si utilizza il prodotto informatico reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate.

Come si fa, nella pratica, a destinare la nostra quota di cinque per mille ad una delle tante finalità presenti nell’elenco?

La procedura è molto semplice: basta apporre la propria firma in uno dei riquadri che compaiono sui modelli di dichiarazione dei redditi (730, CU, UNICO). Attenzione anche a questo passaggio perché si può fare una sola scelta.

Volendo, possiamo anche decidere di indicare il codice fiscale dello specifico ente al quale vogliamo destinare direttamente la quota. A tal proposito, gli elenchi pubblicati dall’Agenzia delle Entrate vengono di nuovo in nostro aiuto perché contengono l’indicazione del codice fiscale di ogni ente.

Non bisogna confondere il cinque per mille con l’otto per mille (disciplinato alla legge n. 222 del 1985), sono concetti differenti tra loro e quindi, non rappresentano due alternative. L’8 per mille è, infatti, un meccanismo con cui lo Stato ripartisce tra le varie confessioni religiose, l'8‰ delle entrate in termini di IRPEF.

Devolvendo il nostro cinque per mille alle associazioni che svolgono ricerca scientifica, possiamo fare più di quanto ci aspettiamo. Non solo possiamo scegliere a quali obiettivi dare priorità, nell’erogazione dei finanziamenti a favore della ricerca scientifica e del volontariato, ma ci poniamo come cittadini attivi, in grado di scegliere le soluzioni più adeguate a superare le difficoltà che si frappongono al pieno sviluppo dei nostri diritti. Il diritto alla salute, in primis.

Tra le nostre scelte, c’è AIRC

L’AIRC, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, da oltre cinquant’anni lavora in maniera incessante al fine di promuovere e finanziare la ricerca scientifica, finalizzata allo studio e alla cura dei tumori.

AIRC è da sempre in prima linea per quanto riguarda il coinvolgimento dell’opinione pubblica in campagne di informazione e sensibilizzazione, in manifestazioni culturali, sportive, ricreative.

Grazie al 5x1000 devoluto ad AIRC, l’associazione ha potuto dare avvio a importantissimi programmi tra cui: il progetto di oncologia clinica molecolare, intrapreso nel 2010; un programma rivolto alla diagnosi precoce e all’analisi del rischio di contrarre un tumore, partito nel 2011.

AIRC sostiene da sempre il progresso della ricerca: finanzia progetti d'eccellenza e fornisce costantemente informazioni sulla prevenzione dei tumori, sugli stili di vita più corretti per prevenire malattie oncologiche e sulle novità terapeutiche e diagnostiche.


Per maggiori informazioni leggi anche:

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Modello 730
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5 per mille scadenze