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Le risposte alle domande più frequenti sul 5 per mille

5 per mille domande frequenti

Cos'è il 5 per mille?

Il famoso 5 per mille è una manovra finanziaria introdotta nel 2006 a sostegno di tutte le associazioni denominate Onlus quindi non a scopo di lucro. Quest'operazione permette a tutti i contribuenti di destinare una parte (il cinque per mille appunto) del loro imponibile Irpef ad una di queste associazioni.

Naturalmente questa donazione non costa assolutamente nulla al contribuente, ed è anche molto semplice compilare il foglio per la destinazione della quota: è sufficiente firmare il foglio apposito nella dichiarazione dei redditi e scrivere il codice fiscale dell'associazione che decidiamo di aiutare.

Se non si deve compilare la dichiarazione dei redditi è possibile destinare il cinque per mille ad un'associazione ONLUS?

Assolutamente sì è la risposta alla domanda appena formulata, perché non è necessario avere il 730 o il modello unico per poter destinare la propria parte della quota Irpef a qualche associazione non a scopo di lucro.

E' sufficiente infatti presentarsi negli uffici di assistenza fiscale, come ad esempio il Caf più vicino a casa vostra e chiedere di compilare il modello per la destinazione del Cinque per mille Irpef, a quel punto dovrete solo compilare un foglio dove inserire i vostri dati, la vostra firma ed il codice fiscale dell'associazione che decidete di aiutare.

Se invece non avete vicino a voi il Caf e sei un lavoratore dipendente puoi rivolgerti al datore di lavoro e chiedere il modulo per la destinazione del cinque per mille, ripetere l'operazione che abbiamo sopra descritto e consegnare al datore di lavoro il documento, lui provvederà a consegnarlo a chi di dovere.

Quali sono le scadenze del 2016?

Per il 2016 si ha tempo sino al 30 aprile per consegnare il foglio della scelta al proprio datore di lavoro o all'ente di previdenza se siete pensionati, altrimenti la seconda ed ultima scadenza è per il 31 maggio quale termine ultimo per presentare il foglio al Caf o ad un ente paritario.

A chi destinare il 5 per mille nel 2016?

Per avere la certezza che la propria donazione sia utile per un buon progetto si deve per prima cosa decidere il beneficiario, anche per il 2016 è stata stilata la lista delle fondazioni alle quali è possibile devolvere il 5 per mille.

Per avere la certezza di aver fatto una buona scelta è possibile anche tramite il web e altri canali di notizie controllare sia lo storico delle associazioni che i progetti per la quale viene richiesta la donazione, quindi, a seconda delle nostre priorità possiamo così decidere a chi destinare il 5 per mille nel 2016.

L'elenco completo degli istituti con relativi codici fiscali da inserire per confermare la scelta si può trovare sul sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate nella pagina informativa sul 5 per mille del 2016.

Cosa succede se non faccio una scelta, a chi va il mio 5 per mille?

Fino a qualche anno fa in caso di mancata dichiarazione d'intento il contributo veniva dato allo stato, ora viene invece diviso tra la maggioranza delle associazioni, viene cioè diviso tra tutte le fondazioni che hanno ricevuto una maggioranza di donazioni.

Come posso controllare se i progetti della fondazione che scelgo vengono realmente realizzati?

Quando facciamo una donazione spesso ci capita di voler sapere se i progetti si realizzano o meno, a tutela dei contribuenti lo stato dal 2008 obbliga tutti gli enti che ricevono il 5 per 1000 a pubblicare un rendiconto annuale per poter garantire al massimo la trasparenza.

Questi elenchi li potete trovare anche sul sito ufficiale del Ministero della Finanza e potete così verificare in concreto dove è stato utilizzato il proprio contributo.

Per maggiori informazioni leggi anche:

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Modello 730
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5 per mille promemoria
5 per mille scadenze