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COME SCEGLIERE DI DESTINARE IL 5 PER 1000

A) Scelta della finalità (Legge di Stabilità 2015)

Anche per il 2015 il contribuente può destinare il 5 per mille della propria imposta sul reddito, apponendo la propria firma in uno degli appositi riquadri che figurano nei modelli, corrispondenti alle finalità di sostegno previste dalla normativa. In tal modo, il contribuente può decidere se supportare:

  • associazioni di volontariato e altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, associazioni di promozione sociale e associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all'articolo 10, comma 1, lettera a) , del decreto legislativo n. 460 del 1997;
  • gli enti di ricerca scientifica e università;
  • gli enti di ricerca sanitaria;
  • le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI a norma di legge;
  • le attività sociali svolte dal comune di residenza;
  • le attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici (articolo 23, comma 46, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111).

È possibile esprimere una sola scelta di destinazione.

B) Scelta del soggetto (Organizzazioni, Enti, Associazioni)

Il contribuente, oltre a scegliere la finalità di destinazione apponendo la propria firma in una delle aree previste, può scegliere il soggetto (organizzazione, ente, associazione) indicando il codice fiscale dello stesso.

C) Mancata scelta

Se il contribuente non dovesse dare alcuna indicazione (relativamente al proprio 5 per mille), la quota prevista rimarrà allo Stato.


Il 5 per mille e il principio di sussidiarietà

Il cinque per 1000 è una forma di finanziamento da parte dello Stato al cosiddetto “terzo settore”. Secondo la dottrina giuridica, il 5 per mille rappresenta un chiaro esempio di sussidiarietà orizzontale. Questa formula fiscale garantisce, infatti, una forma di autonomia e di sovranità al contribuente, che può scegliere a chi destinare parte della ricchezza pubblica da lui prodotta.

IRPEF

L'imposta sul reddito delle
persone fisiche
, (abbreviata
in IRPEF), è un’imposta
personale, diretta e
progressiva (varia a seconda
del reddito del contribuente).
Istituita con la riforma del
sistema tributario del 1974,
rappresenta un terzo del
gettito fiscale destinato allo
Stato.

PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETÀ

Il principio di sussidiarietà
stabilisce che le attività
amministrative dovrebbero
essere svolte dall’ente
territoriale più vicino ai
cittadini. La sussidiarietà
verticale
si ha quando sono
gli enti pubblici a soddisfare
i bisogni del cittadino; in
quella orizzontale invece
sono gli individui stessi ad
adempiere alle proprie
necessità.

IL TERZO SETTORE

Con il termine terzo settore
ci si riferisce ad un complesso di soggetti organizzativi privati che si occupano della produzione
di beni e servizi per la collettività (associazioni di promozione sociale, associazioni di volontariato, cooperative sociali, ecc.).