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Cos'è il 2 per mille?

A partire dal 2014, un contribuente può scegliere di devolvere una piccola parte della propria Irpef per sostenere un qualsiasi partito politico. La misura si intitola 2 per mille ed è così chiamata perché, per l'appunto, implica la destinazione di tale percentuale, così come è stato stabilito in un decreto legge risalente al 2013. Ma come funziona il due per mille? E quali sono le caratteristiche di questo sistema introdotto per il modello 730 dal 2014 in poi? Il 2 per mille è obbligatorio?

A chi può essere devoluto?

Come già accennato in precedenza, il 2 per mille ai partiti può essere devoluto tramite il modello 730, il modello unico PF o per mezzo telematico. È necessario compilare una semplice scheda da scaricare e presentare una domanda differente rispetto a quelle del 5 per mille o dell'8 per mille. La differenza principale sta nella maggiore possibilità di scelta da parte del cliente. Infatti, mentre per le altre due misure i soldi vengono sempre dati ad una determinata organizzazione di stampo sociale o religioso, il 2 per mille si richiede una scelta ben precisa. Inoltre, esso non è assolutamente obbligatorio e chiunque può tranquillamente scegliere di non devolverlo ad alcuna entità politica.

È l'Agenzia delle Entrate a stabilire quali sono i partiti politici nazionali che possono usufruire di un beneficio di questo tipo. L'entità ha istituito una Commissione che si occupa della garanzia degli statuti e verifica che i rendiconti dei vari partiti politici risultino perfettamente trasparenti e ben controllati. L'elenco contiene tutte le maggior realtà politiche italiane, da Forza Italia al Partito Democratico, da Fratelli d'Italia a La Sinistra, passando per UDC, Lega Nord, Scelta Civica, Partito Socialista Italiano, Union Valdotaine, Partito Autonomista Trentino Tirolese e Sudtiroler Volkspartei. La possibilità di selezione è davvero molto ampia per ogni contribuente.

Il due per mille Irpef ai vari partiti può essere volontariamente devoluto da coloro che presentano la propria dichiarazione dei redditi o il modello unico che si riferisce alle persone fisiche. Inoltre, la misura è possibile anche per tutti i contribuenti che, per un motivo o per un altro, non sono obbligati a presentare ogni anno la propria dichiarazione dei redditi. Per devolvere il 2 per mille ai partiti, è necessario compilare una comunissima scheda, che sia su carta o sul proprio computer. Se si ha intenzione di richiedere maggiori informazioni, bisogna andare sul sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate o del Ministero di Economia e Finanze. I due portali possono fornire un grosso aiuto per quanto riguarda le modalità di download e compilazione del modulo e le varie istruzioni per l'uso. La scheda del due per mille può essere trovata anche in altri siti web, anche se è necessario che questi presentino l'indirizzo relativo al sito dalla quale proviene e tutto ciò che ha a che fare con il suo provvedimento di approvazione.

Come compilare?

Come bisogna compilare la scheda del 2 per mille ai partiti? L'operazione non è assolutamente così complicata come può inizialmente sembrare. Si tratta di un modulo costituito da due sezioni distinte e separate. La prima è caratterizzata dai dati personali che il contribuente deve inserire per partecipare alla misura, mentre la seconda vede la presenza di una sequenza di partiti politici, tra i quali bisogna selezionare quello che otterrà la somma di denaro. È sufficiente eseguire la propria firma in un solo riquadro dei molteplici presenti, e il gioco è già fatto. Se si sceglie di compilare il modulo online, bisogna inserire un codice PIN che è stato fornito dall'Agenzia delle Entrate per il riconoscimento telematico.

Come consegnare?

Come si può consegnare la scheda del 2 per mille Irpef? Si può inviare per mezzo telematico con l'ausilio dei servizi dell'Agenzia delle Entrate. Oppure, si può scegliere la vecchia via cartacea, consegnando il tutto al proprio CAF di appartenenza, al datore di lavoro o al proprio intermediario che può farla recapitare al datore stesso. Nei casi del CAF e degli intermediari, bisogna utilizzare una busta da sigillare al meglio, sulla quale inserire una dicitura ben precisa, "Scelta per la destinazione volontaria del due per mille dell'Irpef". A questa, è necessario aggiungere alcuni dati personali quali il cognome e il nome di chi intende intraprendere tale misura e il suo codice fiscale. Ogni contribuente deve presentare la scheda del due per mille ai partiti in base alla propria scadenza della dichiarazione dei redditi o del modello unico per le Persone Fisiche

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